VST e VSTi 

Acronimo di Virtual Studio Technology e Virtual Studio Technology instrument rappresentano il progresso tecnologico per eccellenza a tal punto che sono presenti in moltissimi prodotti musicale che ascoltiamo oggi.

VST sono processori di dinamica (limiter, gate, riverbero, delay etc)

VSTi sono strumenti virtuali di qualità fantastiche è sempre in miglioramento, quindi collegando la tastiera ad un computer attraverso scheda audio via midi o Usb-midi è possibile suonare delle orchestre e ogni tipologia di strumento utilizzando la tastiera collegata.

Spesso, come accennavo, sono presenti nella musica che passa per radio ma nemmeno ce ne accorgiamo per la loro qualità pazzesca; accade quindi di ascoltare batterie, pianoforti , archi che ci sembrano veri ma che in realtà sono finti.

Per quanto riguarda l’home recording tale tecnologia permette a tutti i musicisti di realizzare un prodotto di ottima qualità, servono solo competenza e soldi (VSTi sono costosi).

Limiti dei VSTi : Dal mio punto di vista e secondo la mia esperienza ecco il suggerimento che mi preme darvi quando entrate in questo fantastico mondo: immaginate il suono nella vostra testa e trovatelo il più simile possibile.

Il rischio è infatti che se non avete le idee chiare in fase compositiva rischiate di perdere il focus all’interno del labirinto fatato dei fantastici suoni VSTi.

Vi sarà capitato infatti che un suono particolare trovato per caso vi porti fuori strada ispirandovi magari per altre composizione ma facendovi perdere di vista il progetto sul quale stavate lavorando.

Io personalmente procedo schematizzando e creando le fondamenta di quella che diventerà la mia song procedendo in queste fasi:

1 decido l’atmosfera (triste, drammatico, thriller, azione) un po come se decidessi che genere di film guardare.

2 capisco quanti attori (strumenti musicali)  coinvolgere se voglio una voce , un pianoforte, un synth, una linea di archi etc come interprete principale.

3 costruisco la linea melodica anche con un suono provvisorio e preparo le scenografie (suoni che andranno a formarmi la base) del caso per valorizzare tale melodie.

4 risento il brano con attenzione , se mi rendo conto che in alcune parte sembra più lento ma i BPM sono gli stessi, capisco subito che ho utilizzato troppi suoni di contorno che appesantiscono la song e quindi procedo eliminando quelli superflui fino a non sentire più quell’effetto rallenty.

5 una volte che il brano mi convince vado a migliorare la qualità delle singole tracks che compongono la song utilizzando gli effetti giusti.

Ad oggi i VSTi hanno suoni perfetti e modificabili all’interno dei plug in stessi quindi non andate a cercare rogne caricando effetti a caso se non siete tecnici del suono